Sql 2005 Reporting Service e autenticazione via form

Stiamo in questi giorni migrando una applicazione di un nostro cliente ad una nuova infrastruttura HW (dopo 5 anni di sudato lavoro i due server HP: LP2000r e TC4100, andranno in pensione, al loro posto due nuovissimi DL360 G5 Xeon 5160). Con l’occasione abbiamo previsto la migrazione del relativo modulo di reporting che avevamo implementato con Sql 2000 reporting service alla versione 2005. Il modulo prevede l’utilizzo di RS con form autentication e la definizione di un’interfaccia custom di selezione dei report e dei relativi parametri di filtro.

L’impostazione di base della nuova versione è sicuramente migliore, nella versione precedente si doveva sempre lavorare molto con i vari parametri di querystring da passare al webservice che di default si trova sotto /reportserver/. I nuovi controlli che sono già disponibili in visualstudio2005, permettono di inserire un controllo sia in un’applicazione web che winform con una semplicità estrema; fino a qui… tutto bene.

C’è una cosa però che mi spiego: nella versione winform (Microsoft.ReportViewer.WinForms) del controllo esiste un bellissimo metodo per effettuare l’autenticazione del report in maniera trasparente per l’utente
ReportViewer1.ServerReport.ReportServerCredentials.SetFormsCredentials(null, "UserName", "Password", "DomainName");

La stesso metodo però, non è disponibile se si usa l’oggetto ServerReport del namespace Microsoft.ReportViewer.WebForms.

Per ovviare a questa mancanza e autenticare trasparentemente l’utente, esistono degli esempi (pazzeschi come logica) dove la pagina web che esegue il reportviewer, ricevuta una richiesta di report, si deve connette al webservice del reportserver, effettuare l’autenticazione e recuperare il cookie relativo all’autenticazione ricevuto dal webservice; deve infine impostarlo nella response della pagina, inoltrandolo quindi al client chiamante (il browser dell’utente) in modo che i succssivi accessi (che sono diretti) riutilizzino le stesse credenziali per ai dati. Ma io mi dico, non potevano metterci a disposizione lo stesso metodo SetFormsCredentials del winform??

Per chi fosse interessato, un articolo di esempio per questa tecnica date una lettura a questo post: http://blogs.msdn.com/bimusings/archive/2005/11/04/489100.aspx

Riporto inoltre qualche altro puntatore a tema interessante:
http://msdn2.microsoft.com/it-it/library/microsoft.reporting.webforms.ireportservercredentials(VS.80).aspx
http://www.gotreportviewer.com/
http://www.devx.com/dotnet/Article/30424

Monitor e Produttività

Come sviluppate? Usate un unico monitor?
Un collega qualche tempo fa mi ha inviato qualche link su ricerche effettuate che dimostrerebber l’aumento di efficienza che si ottiene lavorando con monitor multipli. Questo aumento, secondo alcuni, può andare dal 9% al 50%, a seconda della tipologia di lavoro o attività.

Personalmente, da quanto ho attaccato un crt al mio portatile (che era rimasto inutilizzato in ufficio) non ne posso fare più a meno.
Voi cosa ne pensate? Se vi va, usate i commenti.

Riporto qualche riferimento:

 

Inoltre recentemente ho visto su un post questo:

workspace

[OT] Italia.it … Proprio una bella Italia

Leggo questo post di Matteo (del quale condivido tutti i commenti) e mi dico: “hanno proprio dovuto aspettare che il governo cadesse per pubblicare sta roba!??!

Vado su chi siamo, e trovo questa AGGHIACCIANTE pagina… molto leggibile, vero??? Ma è così difficile fare un portale funzionante con 45 MILIONI di Euro??

Per fortuna nomi e cognomi sono proprio li riportati; la pagina è questa:

CF 2.0 SP1 e “The breakpoint will not currently be hit”

Se avete installato in un device il ServicePack 1 del ComapactFramework 2.0, e provate a debuggare da un pc con Visual Studio denza il servicepack per CF, potreste andare incontro al mio stesso problema dove l’IDE per tutti i breakpoint riporta “The breakpoint will not currently be hit. The specified module has not been loaded“.

Questo è un messaggio che può essere causato da varie problemi/configurazioni. Nel mio caso era che il debugger usava una versione del framework ed il device un’altra (nel reinstallare il pc non avevo ancora applicato la patch che prima avevo). La cosa ancora più strana e che se lanciavo il debug con lo step-into (F11) riuscivo ad eseguire il codice iniziale passo passo, ma sia i breakpoint non erano settati, che dal caricamento della prima form in poi gli eventi non interrompevano più il codice.

Il suggerimento l’ho trovato su: http://www.dotnetfordevices.com/forum.html#256

Il servicepack può essere scaricato qui: .NET CF 2.0 Service Pack 1 Patch

Microsoft SQL Server 2005 Compact Edition Server Tools su Vista

Sto provando ad installare tutta la suite di software di sviluppo sul mio portatile che gira su vista per verificare che il tutto sia funzionale (e per far risparmiare un po’ di tempo ai miei colleghi che scalpitano per migrare a Vista 😉

Tra i vari “problemini” che ho riscontrato è che installando i Microsoft SQL Server 2005 Compact Edition Server Tools  su un pc Vista, con Sql Server 2005 SP2, viene ritornato l’errore: “SQL Server Replication Components not found”.

Il tutto si risove banalmente lanciando l’eseguibile .msi da un prompt eseguito con permessi da amministratore

 

Mi domando come mai i setup di programmi vecchi di tre o quattro anni fa funzionino correttamente su Vista, mentre questi tool di Microsoft stessa diano errori al setup (d’altra parte… la versione 3.1 di server tools è del 11/1/2007…. che non gli abbiano detto al team sql che vista era uscito?!?!? 😉

Qui il link all’articolo della knowledge base microsoft.

Sempre nell’articolo è specificato che per utilizzare il wizard, è necessario installare i componenti di compatibilità con IIS 6:

e di eseguire il wizard sempre come elevati privilegi.

Tag Cloud for WSS and MOSS 2007

Durante il weekend ho scambiato qualche email con Romeo riguardo un possibile progetto che penso implementeremo con WSS, e per il quale lui si è concesso a supporto validativo della soluzione (Romeo: scherzo 😉

Nei ragionamentimi ha proposto l’adozione del Tag Cloud per la catalogazione delle informazioni.
Sebbene utilizzo community server e bloggo quò e la, non sapevo cosa la parola "Tag Cloud" volesse dire; in pratica lo uso quotidianamente, spesso però non si conoscono i termini veri delle metodologie/tecnologie che si utilizzano. Per chi non lo sapesse: http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_cloud

Venendo al sodo, via Bil Simser in questo suo post ho trovato questa implementazione dei Tag Cloud per WSS e MOSS.

Questo il link diretto: http://wsssearch.com/tagging.html